Oggi voglio raccontarvi una storia. Una storia di un campione che non avrebbe mai potuto esserlo a detta di molti. Sapete chi è Nate Robinson?

Nate, classe 1984, è alto 175 cm.

E quindi? Mi direte.

Quindi, uno tra i giocatori più bassi al mondo dato che si tratta di un cestista che gioca come playmaker in NBA.

Se la consideriamo dal punto di vista della vita quotidiana, la sua altezza è normalissima. Ma messa in relazione con il suo sport, il basket, essa rappresenta sulla carta un grande limite. Soprattutto per diventare campioni. Quanti si troverebbero ad affermare: “Sei troppo basso per il basket! Non puoi praticare questo sport! Inutile che ci dedichi energie!”

Infatti, inizialmente, lo sport praticato da Nate era il Football Americano, con ottimi risultati. Il basket era semplicemente un passatempo divertente.

Fino al college, quando qualcosa in lui cambia e decide di dedicarsi alla palla arancione a spicchi, al canestro. Basta qualche anno. Si lascia talmente bene alle spalle tutti i condizionamenti che arrivavano dal suo ambiente e dalle sue stesse credenze che nel 2005 entra nell’NBA, la squadra dei campioni, ed entra nella Top Five dei giocatori più bassi della NBA.

Ma la storia non finisce qui, infatti Nate è l’unico giocatore della storia ad aver vinto per 4 volte la Gara Delle Schiacciate, storica è la schiacciata con cui nel 2009 vince il suo secondo titolo, saltando sopra alla testa di Dwight Howard, detto Superman (alto 2,11 cm), anche se il giorno in cui Nate passa alla storia e nel gothe dei Campioni è il 20 novembre del 2006, quando riesce a stoppare Yao Ming, un giocatore alto 230 centimetri!

Quello che è riuscito a fare è stato allenare talmente bene le altre capacità fisiche e tecniche che possono sopperire alla mancanza di altezza, da essere diventato anche uno dei migliori saltatori, visto che raggiunge i 112 cm di elevazione. È soprannominato “The Gadget” per la sua imprevedibilità e, al contempo, le sue “ridicole” dimensioni.

Le persone che lo hanno conoscicuore atletauto, questo raccontano di lui, come la testimonianza di Federico Buffa, noto giornalista sportivo: “di Nate mi ha colpito l’approccio, lo spirito genuino e l’inarrivabile entusiasmo che accompagnano la sua avventura in questo mondo di giganti nel corpo, ma mai come lui nel cuore.”

Cose in grado di colmare gap. Gap fisici e tecnici. Bisogna iniziare a buttare giù le barriere mentali del “io non sono portato per…”, “io non so fare…”. Basta lamentarsi del non essere abbastanza. Basta “avrei voluto, ma…” . Occorre metterci Atteggiamento, Cuore, Motivazione, Determinazione. Queste cose, sì, sono in grado di fare la differenza.

About Beatrice Raso

Licensed NLP Trainer e Coach, laureata in Lingua e Letterature Straniere e laureanda in Scienze e Tecniche Psicologiche con interesse particolare alla Psicoterapia Breve Strategica del centro CTS di Arezzo del Prof. Nardone Ha un passato da campionessa di atletica leggera, a livello nazionale e internazionale con la vittoria allo storico Cross Cinque Mulini e il titolo italiano sui 2000 siepi (di cui è stata anche detentrice del record italiano).