Felicità, questa meta da tanti agognata. Nella Vita in generale, ma anche nello Sport, essere felici permette di vivere in armonia con gli eventi che si succedono e, quindi, di raggiungere più facilmente e rapidamente i propri traguardi.

Ma cos’è la Felicità? E da cosa dipende?

Cos’è la Felicità?

Alcuni la considerano un’emozione, erroneamente. L’emozione è troppo breve, intensa: potremmo parlare di gioia per fare un paragone. La Felicità è più uno stato di benessere soggettivo, così almeno è definita in ambito di ricerca. Ci sono poi due principali accezioni di Felicità, che mettono l’accento su sfumature diverse.

Felicità come pace della mente

Questa accezione di tradizione filosofica vede la Felicità come presenza di comportamenti virtuosi, assenza di vizi (che sono la base dell’infelicità), condotta di vita in armonia con il contesto ambientale e con i propri talenti. Una sorta di pace della mente, appunto; ecco perché la meditazione e la mindfulness (leggi qui l’articolo per sapere cos’è http://www.surfare.eu/tendenze-coaching-mindfulness/) porterebbero alla Felicità.

Felicità come tendenza al piacere

Un’altra accezione considera la Felicità come assenza di dolore, ricerca di sensazioni piacevoli e ricerca di piacere personale. L’accento è quindi su una Felicità più individualista, forse anche più materialista. Attenzione però che si rischia di adattarsi ai piaceri e di doverne avere sempre di più.

Come si costruisce la Felicità

indexOggi la tendenza è quella di integrare le due visioni: la ricetta per la Felicità, insomma, è sì, avere obiettivi di Vita a lungo termine in accordo con le proprie inclinazioni, ma anche saper godere dei piccoli piaceri quotidiani lungo il percorso.

Secondo il fondatore della psicologia positiva, inoltre, il 60 % della Felicità dipenderebbe da fattori genetici e ambientali, mentre il 40% sarebbe nelle nostre mani. Possiamo costruirla, insomma, per come scegliamo di interpretare la nostra Vita. Per agire concretamente nella direzione della Felicità, conta come scegliamo di attribuirci la responsabilità di quello che ci succede, come ci sentiamo padroni della nostra Vita o in balia del destino, quali strategie e risorse abbiamo sviluppato per affrontare le situazioni stressanti  e, infine, per come sappiamo usare il confronto con gli altri a nostro vantaggio (se guardo a chi sta peggio, mi sento meglio; posso anche guardare a chi sta meglio di me, ma non per sentirmi inferiore, semmai come motivazione a raggiungere quella condizione).

L’importanza di essere un Atleta Felice

Nel mio lavoro, è importante per me che un atelta sia innazitutto felice di quello che fa. Al di là del risultato nelle varie performance, è mia cura insegnargli proprio queste strategie in grado di aumentare le sue risorse personali per avere quella carica e quella serenità necessarie a costruire un percorso di sforzi, sacrifici, alti e bassi, com’è normale che sia la carriera di un atleta di alto livello. Vi ricordo che anche il campione olimpico Campriani ha dovuto prima imparare a essere felice prima di vincere l’oro… Leggi qui l’articolo http://www.surfare.eu/niccolo-campriani-ricordati-dimenticare-la-paura/

Siete pronti a fare il vostro 40%?!?

About Beatrice Raso

Licensed NLP Trainer e Coach, laureata in Lingua e Letterature Straniere e laureanda in Scienze e Tecniche Psicologiche con interesse particolare alla Psicoterapia Breve Strategica del centro CTS di Arezzo del Prof. Nardone Ha un passato da campionessa di atletica leggera, a livello nazionale e internazionale con la vittoria allo storico Cross Cinque Mulini e il titolo italiano sui 2000 siepi (di cui è stata anche detentrice del record italiano).