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Siccome la nostra serenità e il raggiungimento dei nostri obiettivi derivano dalla somma delle nostre abitudini, oltre ad imparare quali sono quelle utili e metterle in pratica, possiamo impegnarci per eliminare quelle negative. Voglio dedicare alcuni articoli a svelare proprio quelle che, silenziosamente, giorno dopo giorno, si insinuano come pensieri che limitano le nostre possibilità.

La prima che voglio affrontare è la generalizzazione.

Che cos’è la generalizzazione?

Generalizzare significa estrarre delle “regole” da qualcosa che ci accade e farle diventare credenze. Ad esempio, se un atleta inizia la stagione un po’ in sordina facendo le prime tre gare non all’altezza delle sue possibilità, potrebbe iniziare a generalizzare dicendo “quest’anno la stagione non va”, “ho lavorato tanto ma questo non è servito”, “gli altri sono più forti di me”, ecc.

Non c’è errore più grande! Anche perché quello che ci diciamo ripetutamente diventa la nostra realtà.

Qual è il pericolo della generalizzazione

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Il problema che nasce quando generalizziamo è che impoveriamo la nostra realtà della ricchezza di sfumature e possibilità che invece ha. Significa cancellare alcune informazioni che ci potrebbero far analizzare la situazione diversamente e portare a conclusioni differenti. Se tre gare non sono andate bene, non significa che tutta la stagione è da buttare o che non andrà bene, significa proprio soltanto che tre gare non sono andate bene!

 Imparare a circoscrivere gli eventi

Utile è quindi tenere a bada la mente nell’azionare questo meccanismo, di per sé utile in altri frangenti. Generalizzare è infatti importante per imparare, quando ad esempio un bambino scopre che se va in una pozzanghera si bagna può poi generalizzare che tutte le pozze d’acqua fanno quell’effetto. Non saperlo fare creerebbe dei grossi problemi!

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Le condizioni di apprendimento vanno distinte invece da conclusioni affrettate cui si può giungere. Nel farlo, si costriusce una realtà impoverita e spesso disfunzionale. Nell’esempio dell’atleta di prima, questo sarebbe portato a perdere motivazione ed a spegnersi, alimentando con il suo stesso atteggiamento la credenza che si è costruito, invece di girare pagina in modo deciso ed essere consapevole che ogni istante ha in sé un grande potere per cambiare le cose!

 

About Beatrice Raso

Licensed NLP Trainer e Coach, laureata in Lingua e Letterature Straniere e laureanda in Scienze e Tecniche Psicologiche con interesse particolare alla Psicoterapia Breve Strategica del centro CTS di Arezzo del Prof. Nardone Ha un passato da campionessa di atletica leggera, a livello nazionale e internazionale con la vittoria allo storico Cross Cinque Mulini e il titolo italiano sui 2000 siepi (di cui è stata anche detentrice del record italiano).