Pre-occuparsi per una gara o un evento importante: chi non lo ha mai fatto?! Tutto lecito, anche perché ci insegnano che, se non ci preoccupiamo, non stiamo dando importanza alla cosa. Nulla di più sbagliato! La mente gioca in anticipo. Sempre. Nel bene e nel male. Lo sapevi?

Con questo articolo riprendiamo le sane e buone abitudini della pillola settimanale di Coaching Lab! La stagione per alcuni sport invernali è già iniziata, per altri sta per entrare nel vivo. E noi di Surfare.eu ci facciamo trovare pronti. Si parte!!!

Dove va la tua mente?

Inizio con un dato un pochino sconcertante. Studi statistici ci dicono che la maggioranza del tempo da svegli la passiamo a… non pensare al presente!!! La nostra mente vaga tra ricordi del passato e immagini o ipotesi di scenari futuri.

Che succede nel cervello?

Da un punto di vista neurologico, le immagini e i pensieri che produciamo funzionano come input che il cervello riceve e trasforma rapidamente in comandi . In sostanza, se pensiamo che qualcosa possa andare male e ci creiamo ripetutamente un’immagine mentale di questo (ci pre-occupiamo), è molto probabile che le nostre azioni andranno in quella direzione avendo come esito un risultato negativo.

Pre-pararsi invece che pre-occuparsi: come fare?

Questo non significa che se mi ripeto in continuazione che tutto andrà bene sarà sicuramente così al 100% perché il pensiero deve essere seguito da azioni e da coerenza di comportamento. Ad esempio, se mi ripeto che sono forte e che la mia gara sarà pulita senza errori, ma sono tutto contratto fisicamente, ho il respiro corto, mi sento nervoso e mi faccio distrarre da tutto quello che c’è intorno, ecco in questo caso non c’è coerenza !

Il concetto di fondo è che, invece di occuparsi prima (pre-occuparsi) di scenari catastrofici che non sono reali (con il rischio, invece, di agire poi per concretizzarli), è molto più utile pre-pararsi. Cosa significa? Pre-pararsi significa farsi trovare pronti a far fronte ad ogni situazione, sviluppando flessibilità e capacità di focalizzazione. La realtà creata dal nostro cervello è oggettivamente inesistente, ma è la realtà cui tenderemo a uniformarci. Le persone di successo sono ottimisti intelligenti, ossia non escludono di poter incontrare ostacoli o difficoltà, ma sanno di poterli superare. Lavorano sodo per sviluppare strumenti da usare nei momenti giusti e poi credono nella loro capacità di trovare soluzioni. Questo, però, è possibile solo a due condizioni. La prima è stare centrati sul momento presente con la massima lucidità mentale. La seconda è creare una propria immagine di successo cui tendere con azioni e comportamenti.

Alla prossima settimana!

Beatrice

 

About Beatrice Raso

Licensed NLP Trainer e Coach, laureata in Lingua e Letterature Straniere e laureanda in Scienze e Tecniche Psicologiche con interesse particolare alla Psicoterapia Breve Strategica del centro CTS di Arezzo del Prof. Nardone Ha un passato da campionessa di atletica leggera, a livello nazionale e internazionale con la vittoria allo storico Cross Cinque Mulini e il titolo italiano sui 2000 siepi (di cui è stata anche detentrice del record italiano).